Libri per giocare

In occasione del Salone del Libro di Torino, è uscito un numero speciale di Topolino intitolato come il tema della manifestazione: Il gioco del mondo.

Trae spunto dal titolo italiano del romanzo Rayuela, dell’argentino Julio Cortazar. La Rayuela è praticamente il gioco della campana, infatti sulla copertina di Topolino ci sono Qui, Quo e Qua che giocano a campana in una stanza dalla cui finestra si vede la Mole Antonelliana.
Come nel gioco della campana si salta di casella in casella, nel romanzo si salta fra i capitoli
1) secondo la linea tradizionale
2) oppure secondo una sequenza prestabilita dall’autore
3) oppure seguendo un ordine casuale.
E’ quindi un libro che invita a giocare e il cui svolgimento è lasciato nelle mani del lettore.

Non conoscevo Il gioco del mondo, ho imparato delle cose interessanti leggendo la prefazione del numero di Topolino scritta da Nicola Lagioia, direttore editoriale del Salone del Libro di Torino. Poi ho cercato altre informazioni per capirne di più e il libro mi ha molto incuriosita. Lo cercherò.
Mi ha fatto tornare in mente i libri game che leggevo spesso quando ero bambina. Trascorrevo moltissime ore in biblioteca, ogni giorno, durante i compiti e dopo, e quindi ero sempre in contatto con le novità editoriali del momento e avevo a disposizione tantissimi libri per divertirmi come volevo.
Per chi non li conoscesse, i libri game offrono al lettore possibilità di scelta sull’esito delle vicende. In alcuni punti il personaggio di trova a dover fare una scelta, così il lettore: in funzione della scelta fatta si viene mandati a un capitolo specifico per continuare la storia. I libri game quindi offrono la possibilità di avere non solo più finali, ma più trame.
Una volta arrivati alla fine di un percorso, si può sempre tornare indietro e scoprire come sarebbe andata a finire se avessimo fatto scelte diverse.

Sarebbe bello poterlo fare ai grandi bivi della vita, eh? 😉

In ogni caso, il numero speciale di Topolino (con copertina rigida, è uscito in abbinamento al numero settimanale) è esilarante, è una delle cose più geniali che mi sia capitato di leggere.
C’è una storia palindroma, che si legge dalla prima all’ultima vignetta, ma anche dall’ultima alla prima; una in cui si salta fra i capitoli a seconda delle scelte; una con giochi enigmistici…
Le strisce sono ricchissime di riferimenti culturali di ogni genere e spessore, dalla mitologia classica a Crocodile Dundee; con parecchie frecciatine alla cultura contemporanea, ovviamente. Castiga ridendo mores.
Questo numero speciale è un concentrato di umorismo che mi sta facendo ridere tantissimo per l’acutezza delle battute e l’intelligenza con cui sono state usate e inserite.
Queste sono due delle mie vignette preferite ❤

Mi piace tanto Topolino, è capace di tradurre concetti e riferimenti della cultura ‘alta’ in modo semplice e divertente e propone con leggerezza parole difficili che possono accendere la curiosità e ampliare il vocabolario di chiunque sia abbastanza attento.

Questo numero speciale di Topolino, Il gioco del mondo, i libri game… fanno proprio quello che apprezzo di più nella letteratura: giocare e permettere al lettore di giocare, a volte con la fantasia, a volte con pezzi della storia.

4 pensieri su “Libri per giocare

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