Cose che ho imparato su Gutemberg e la stampa leggendo un libro sui draghi

Di recente ho letto ‘Il Libro del Drago‘, di Matthew Skelton.
Mi è capitato fra le mani all’improvviso, sbucando dagli scaffali del mercatino dell’usato, nello stesso modo in cui uno strano libro antico dalle pagine bianche arriva a Blake, il protagonista della storia. Blake si imbatte nell’oggetto misterioso mentre curiosa fra gli scaffali del St Jerome’s College di Oxford, intanto che attende che la madre abbia terminato uno dei suoi incontri di lavoro.
Quello strano volume è totalmente bianco! Oppure no? Fra le pagine appaiono frasi e indovinelli nonché il nome di Endymion Spring, ma solo Blake sembra vederli. Cosa significa?
La storia alterna l’epoca di Blake al 1452 quando, a Magonza, il giovane Endymion Spring è a bottega nientemeno che da Gutemberg e si imbatte in un inquietante baule lasciato in custodia da un oscuro personaggio di nome Fust che vuole investire nella macchina da stampa.

Dopo un inizio molto interessante e uno sviluppo entusiasmante, purtroppo il libro termina in un modo piuttosto affettato che mi ha lasciata delusa; tuttavia nel leggere il libro (e, soprattutto, l’appendice in fondo), ho scoperto delle cose molto interessanti sulla storia della stampa e di Gutemberg.

  1. La stampa, con blocchi di legno, è stata inventata dai cinesi.
  2. Johann Fust era il finanziatore di Gutemberg. Investì grandi quantità di denaro nella press, ma interruppe la collaborazione poco prima che la Bibbia di Gutemberg fosse completata. Fece causa a Gutemberg e gli portò via tutto. Si dice che Fust morì di peste a Parigi nel 1466. Sarà stato per gli accidenti che gli aveva tirato dietro Gutemberg?
  3. Nel XV secolo un incisore olandese di nome Laurens Janszoon Coster incise alcune lettere nella corteccia di un un albero per fare un regalo alla nipotine e così ebbe l’idea di stampare libri usando caratteri tipografici mobili. Uno dei suoi assistenti, però, rubò l’attrezzatura mentre Coster era alla messa di Natale e fuggì a Magonza per cospirare con un suo compare. Il ladro altri non era che Johann Fust. E il compagno di cospirazione era Gutemberg. Forse è stato Coster, allora, a tirare gli accidenti a Fust? O sia Coster sia Gutemberg?
  4. Data la discutibile morale di Fust, si diffuse la voce che fosse lui il Faust che, secondo la leggenda, vendette l’arma al diavolo in cambio di conoscenza ed esperienza infinite. Qualcuno pensava che anche la stampa fosse un’opera del demonio. Che coppia!

Vi piacciono queste curiosità? Io adoro scoprirne, mi sembra che uniscano i puntini, come nei giochi della Settimana Enigmistica.
Se ne conoscete altre, aggiungete pure. 😀

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