Mattonelle e mattoncini

La scorsa domenica abbiamo festeggiato molti compleanni in famiglia. Era da tempo che non ci trovavamo tutti assieme sono stata proprio contenta. Le vite delle persone sono tenute assieme da piccoli mattoncini fatti di questi momenti.

Prima della merenda di festa, sono andata con il mio nipotino di 9 anni (uno dei festeggiati) a una mostra interattiva per bambini dedicata alla bioplastica e all’alimentazione consapevole. La mostra si intitola ‘Nel nostro piatto‘, è nell’ambito di ‘Experimenta‘ e durerà final 2 febbraio’.
Qui in città è nato il Mater-bi, la bioplastica completamente biodegradabili e compostabili con cui si realizzano soluzioni e prodotti a ridotto impatto ambientale. L’azienda che lo ha inventato ha una mascotte, che si chiama Bia De Compostabilis, ed è una piccola pianta sorridente formata da diversi tipi di piante (quelle che servono a realizzare il mater-bi). La mascotte è protagonista di totem interattivi e giochi che accompagnano i bambini a capire i temi ambientali e di alimentazione consapevole.
Devo dire che la mostra è piaciuta molto a entrambi, ci siamo divertiti tutti e due e alla fine il festeggiato è tornato a casa con una piramide biodegradabile di violette. Le pianterà in un vaso a primavera e… se son viole, fioriranno. 🙂
Devo anche dire che era preparato su molti argomenti. Ne abbiamo parlato a scuola, ha detto all’animatrice che faceva da guida. Ancora piccoli mattoncini che, uno dopo l’altro, formano persone più consapevoli.

Ci sono stati alcuni momenti in cui, per interagire con le postazioni, i bambini hanno bisticciato. C’ero prima io, ora tocca a me, tu lo hai già fatto… cose così. Per un istante ho pensato di intervenire, ma poi mi sono fatta i fatti miei, come si dice, e ho osservato la scena convinta che avrebbero trovato da soli un equilibrio. Infatti, nell’arco di 30 secondi la situazione si è risolta, i bambini hanno trovato una loro regola e tutto è filato liscio. A volte interveniamo fuori luogo; a volte bisogna solo lasciare alle persone il tempo di capire come è saggio e giusto fare.
Sono piccoli mattoncini di autostima e autonomia.

Quando è stata l’ora di merenda ed eravamo tutti finalmente riuniti, dopo tanti mattoncini ho portato in tavola una mattonella di cioccolato con confetti colorati e le candeline a forma di lettera. Una degna continuazione di ‘Cosa c’è nel nostro piatto’.

La torta è totalmente di cioccolato. E’ uno spettacolo. E’ anche naturalmente senza glutine, se qualcuno avesse questa necessità. Con piccole sostituzioni facili, diventa anche senza latticini, se qualcuno ne avesse bisogno (e vi assicuro che il risultato è eccellente, ho anni di pratica alle spalle dato che per un certo tempo non ho potuto assumere latte vaccino e suoi derivati).

Vi lascio la ricetta.

Per la pasta
100 g di farina di mandorle (o di mandorle spelate e tritate finissime)
100 g di zucchero a velo
30 g di cacao amaro
6 abumi
30 g di zucchero

Per la crema
1 dl di panna fresca (in alternativa: panna di soia)
1 dl scarso di acqua
300 g di cioccolato fondente
60 g di burro (in alternativa: margarina non idrogenata)

Opzionale:
– un pizzico di peperoncino in polvere
– gocce di cioccolato bianco

In una terrina, riunite la farina di mandorle, lo zucchero a velo e il cacao amaro. In una ciotola separata montate gli albumi a neve e, quando iniziano a diventare spumosi, aggiungete lo zucchero semolato; continuate a montare finché non diventano a neve soda. Amalgamate delicatamente la meringa al composto precedente, ne otterrete una mousse liscia spumosa. Versatela su una teglia rivestita di carta da forno e grande circa 40×26 cm e cuocete in forno ventilato caldo a 180°C per 20′ circa (se forno statico alate a 190°C).

Tritate i cioccolato in modo grossolano. Versate in un pentolino la panna e l’acqua e portate al limite dell’ebollizione, cioè quando iniziano a formarsi le bollicine lungo la circonferenza. Se vi piace il sapore, è questo il momento di aggiungere un pizzico di peperoncino in polvere. Spegnete e versate nel liquido il cioccolato, mescolando finché non si scioglie completamente. In ultimo aggiungete il burro e fatelo sciogliere. Lasciate intiepidire leggermente, mettete poi la crema in frigo per 10′. Trascorso il tempo, montatela con le fruste elettriche per un paio di minuti, finché non diventa più chiara e si addensa.

A questo punto tagliate la pasta in tre strisce di uguale larghezza. Versate un terzo della crema sulla prima striscia. Se volete, cospargete la superficie della crema con gocce di cioccolato bianco; coprite con il secondo e ripetete l’operazione; fate lo stesso con il terzo. Lisciate bene la superficie e, con la crema in eccesso, uniformate i lati della torta. Decorate come vi piace.

Consiglio: potete tagliarla a cubetti e servirla come se si trattasse di pasticcini. Se ci sono anche altre cose in tavola, così si riesce più facilmente ad assaggiare tutto.

P.S. Se qualcuno volesse vistare la mostra, qui tutte le informazioni

2 pensieri su “Mattonelle e mattoncini

  1. MondoArchitettura ha detto:

    Nonostante la semplicità è una mattonella davvero graziosa 🙂 io mi limito ad ammirare e commentare le tue fantastiche ricette perchè a cucinare sono un vero disastro!

    "Mi piace"

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