Che forma ha un lieto fine?

Stanotte ho fatto le due senza accorgermene, ero così curiosa di arrivare alla fine del terzo capitolo di ‘L’accademia del Bene e del Male – L’ultimo lieto fine’, di Soman Chainani. E’ una delle letture che in assoluto ho più amato, forse quasi al pari di Harry Potter.
E’ una storia divertente (che spasso le tre streghe Hester, Anadil e Dot!), commuovente, tenera e profonda come tante volte i racconti fantasy e i  libri per ragazzi sanno essere. Sanno portare alla luce le dinamiche profonde del mondo e le sue sfide continue, permettendo di fare un passo di lato rispetto ad esse per osservarle meglio senza giudizio.

Nel primo capitolo troviamo la bella ed elegante Sophie che ha sognato sempre di essere una principessa e invece viene condotta alla Scuola del Male per diventare una Cattiva delle fiabe; e la cupa e scontrosa Agatha, da tutti additata come la strana, la strega, e invece condotta alla Scuola del Bene. Dovranno imparare a guardare dentro loro stesse per tornare a casa.

Il loro lieto fine viene messo in discussione all’inizio del secondo capitolo, quando la storia si riapre perché le due amiche desiderano qualcosa in più di quella vecchia vita. Ricatapultate nel mondo delle fiabe, scoprono che la loro vicenda, che ha ribaltato ruoli e prospettive, ha avuto conseguenze imprevedibili: ora la contrapposizione è fra Maschi e Femmine.
La gente non ha saputo accogliere con saggezza il cambiamento e ha trovato, ciecamente, un nuovo nemico, un altro ‘diverso’. Da una parte i ragazzi si sono sentiti togliere le certezze del loro compito nel mondo; dall’altra le ragazze hanno iniziato a rendersi conto delle vecchie limitazioni e del loro talenti e si sono coalizzate. Solo qualcuno sembra pensare che questa nuove estremizzazione non abbia senso, ma è una voce fuori da loco.
Come arrivare a un nuovo equilibrio in questo mondo che si regge sulla dualità?
Qualcuno sembra voler accentuare ulteriormente le divergenze per arrivare a uno strappo. Ma chi e perché?

Il finale dolce-amaro apre al terzo capitolo dove, in un mondo in cui il Male sta guadagnando terreno velocemente, i sovrani dei Cattivi vogliono riscrivere il finale delle fiabe.
Da una parte c’è la Scuola del Vecchio, dall’altra la Scuola del Nuovo e i vecchi Cattivi tornano in vita per sconfiggere gli eroi e dimostrare al mondo che non solo i Buoni possono avere il loro ‘Per Sempre’, ma che anche il male può avere il suo ‘Mai Più’, il suo lieto fine.
Il bene vince perché ha l’amore dalla sua parte e vince perché i Lettori credono nella sua forza e nella speranza che porta.
Cosa succede se il Male riesce ad avere l’amore della sua parte? Cosa succede se il Male inizia a vincere e se i Lettori smettono di credere che il Bene debba sempre vincere e iniziano a pensare che anche il Male può trionfare?
Tutti, Buoni e Cattivi, sono in cerca dell’amore, è quello la chiave.
Ma che cosa significa amare? E che differenza c’è fra l’amore che cercano e usano i Buoni e quello che cercano e usano i Cattivi?
E che forma ha, in fondo, un vero lieto fine?

Meraviglioso.

So che ci sono altri tre libri, una seconda trilogia. Non vedo l’ora di leggerla.

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