Felici i felici

La felicità è una condizione, un risultato o un talento?

I 18 personaggi di Felici i felici, di Yasmina Reza sembrano molto confusi e smarriti nelle loro confessioni sulla vita, l’amore, le relazioni.

Nella loro corsa verso la felicità, in effetti non sanno bene cosa cercare e non fanno altro che perdersi. Vivono amori acerbi o mancati, inaciditi o sognati, sperati o ricordati, desiderati o sopiti, familiari, coniugali o… extra. Le loro voci si alternano e ciascuno racconta, in monologhi densi e brillanti, un punto di vista che, unito agli altri, disegna il quadro di un gruppo di esseri umani in qualche modo in relazione fra loro: coppie ufficiali e non, stabili o ballerine, genitori e figli, cognati, amici e conoscenti, medici e pazienti.

La lucidità si nasconde nel folle e il caos dietro a chi porta conforto, il dolore dietro all’apparenza perfezione e la sensibilità spiccata fra le pieghe dei comportamenti più lascivi. Una lettura molto coinvolgente e che alterna sorrisi e dolcezza alla più grottesca delle situazioni.

Un libro brillante, dai personaggi vivi e tangibili, una commedia amara che non ha tradito affatto le alte aspettative che avevo verso la bravissima autrice di Arte e Il dio del massacro.

Vi consigli tanto questo libro tanto le due opere, da leggere e guardare. Ne avevo parlato in un articolo di qualche mese fa

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