I am Remarkable Week: 12-19 novembre

Dal 12 al 19 novembre sarà la I Am Remarkable Week, un evento digitale aperto a tutti e che prevede interventi e workshop finalizzati a incrementare la fiducia in se stessi per affrontare il lavoro, la vita, il mondo e le piccole e grandi sfide quotidiane.

I am Remarkable è un’iniziativa di Google finalizzata al potenziamento e alla valorizzazione delle donne e degli altri gruppi generalmente sottorappresentati che passa attraverso il riconoscimento e la celebrazione dei propri successi in ambito lavorativo e non.

È nata all’interno di Google alcuni anni fa, nel momento in cui ci si è resi conto che, nonostante gli eccellenti risultati personali, le donne e gli appartenenti alle ‘minoranze’ all’interno dello staff faticavano ad emergere perché faticavano a raccontare e celebrare i propri successi. Si è deciso quindi di organizzare delle attività interne di sostegno al riconoscimento dei propri traguardi e alla sana e felice autopromozione. L’attività ha avuto un esito così positivo, che prima è stata estesa a partner e collaboratori esterni e poi è diventata fenomeno mondiale, accessibile a chiunque.

Lo scopo dei workshop di I Am Remarkable, tutti gratuiti, è quindi conquistare la fiducia necessaria per autopromuoversi nella vita professionale e privata, così da infrangere le regole di modestia e le barriere invisibili che ostacolano il raggiungimento dei propri obiettivi. Il punto di partenza è molto semplice ‘se è vero, non è vanteria’ e hai tutto il diritto di dirlo. Questo vale per le piccole e per le grandi cose. Iniziare ad allenarsi a riconoscere i piccoli traguardi quotidiani è faticoso, richiede sforzo e attenzione. Spesso si tende a considerare meritevoli solo le cose straordinarie, quando invece il quotidiano è pieno di ricchezze e di piccole meraviglie.

Mi è capitato spesso di vedere ‘emergere’ persone che, tutto sommato, mi sembrava facessero o dicessero cose semplici, molto più semplici di quelle che io svolgo o dico tutti i giorni. Sul subito mi ha colto un vago senso di perplessità e di ingiustizia: ma come, io faccio meglio e non mi dà retta nessuno?
Subito dopo, però, mi sono resa conto che fra me e loro c’era una grossa differenza: loro lo dicevano, io no. Così ho deciso di iniziare a dirlo, di far emergere me stessa ‘senza filtri’ (pur se con garbo) e le cose hanno iniziato a cambiare.

È successo prima o dopo aver partecipato al workshop di I am Remarkable organizzato dalla mia amica Chiara, che in primavera è diventata facilitatrice? Non lo so, forse prima e dopo allo stesso tempo.

Ci sono cose che si coltivano dentro e che a volte, anche se emergono, hanno bisogno di cure e attenzioni costanti, ma anche di un raggio di sole più forte per sbocciare. Forse questo è il caso.

I am remarkable significa letteralmente ‘io sono rimarchevole’: se questo termine risulta poco consueto, si possono usare sinonimi che, una accanto all’altro, completano il quadro: notevole, straordinari*, eccezionale, significativ*, importante. La nostra vita è costellata di piccoli e grandi successi che ci rengono rimarchevoli e che devono insegnarci a essere degni di nota per prima cosa ai nostri occhi.

È importante farlo, cambia tutto. Mescolare alto e basso, semplice e complesso, privato e pubblico. Dai, inizio io.

Io sono rimarchevole perché riesco a leggere tanto. Perché so fare pane, biscotti e dolci molto buoni; perché so disegnare, so fare bene il mio lavoro, ho la costanza di allenarmi quasi tutti i giorni.

Sono significativa perché mi sono tagliata i capelli da sola con un buon risultato, so fare una spesa razionale e gestire bene le provviste per lungo tempo, so mantenere la mia disciplina personale, so lasciar perdere quando serve.

Io sono degna di nota perché sto affrontando al lavoro progetti sempre più complessi gestendo bene lo stress e l’ansia da prestazione, concedendomi di sperimentare e di cambiare rotta e metodo quando necessario.

Sono straordinaria perché a settembre 2019 ho fatto un corso di vela per principianti e a luglio 2020 ho fatto la mia prima uscita in HobieCat da sola. Perché a fine agosto sono partita da sola per raggiungere mio fratello in Grecia e gironzolare per il Dodecaneso come antichi esploratori. Perché sto imparando a mandare fuori i ragni invece che schiacciarli con le ciabatte. Perché sto imparando a cucinare il pesce, che prima nemmeno mangiavo quando era già fatto.

Sono rilevane perché a 31 anni sono diventa docente all’università. E perché a 34 ho detto basta (almeno per ora), non rinnovo il contratto, perché vedo davanti a me altre strade e nuovi sviluppi nella mia attività principale. Perché in questi tempi duri sto tenendo i nervi saldi e facendo un bel lavoro su di me, valorizzando l’essenziale e cancellando l’inutile. Perché non dico le parolacce, trovo sempre altri modi di esprimere il concetto.

Sono significativa perché passano gli anni, ma io gioco ancora coi pupazzi e invento delle storie bellissime, che forse un giorno diventeranno dei racconti per bambini. Perché a gennaio ho portato mio nipote a una mostra interattiva, solo io e lui, e ci siamo divertiti un sacco e lui è stato bravissimo. Perché mi voglio bene.

Vi piacerebbe allenarvi a riconoscere la meraviglia che è in voi? 🙂

Vi invito a guardare qui, se conoscete l’inglese, il sito ufficiale dell’iniziativa alla pagina della I am Remarkable Week.

Se volete iscrivervi direttamente a uno dei workshop tenuti dalla mia amica Chiara, potete compilare questo modulo e scegliere la data che preferite.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...