Santa Lucia, la Signora del Solstizio

È appena trascorsa Santa Lucia, la notte più lunga che ci sia (o il giorno più corto, come preferite).
In verità ora non è proprio così, il giorno più corto è il Solstizio d’Inverno, che cade circa una settimana dopo (ve ne parlerò).
Tuttavia nel Medioevo, quando era in vigore il calendario Giuliano, le date erano diverse e il solstizio d’inverno cadeva attorno al 13 dicembre.

Le date vennero modificate alla fine del XVI secolo, con il Calendario Gregoriano, ma il modo di dire è rimasto. Va anche considerato che, per alcune tradizioni del Nord Europa, la notte di Santa Lucia è comunque la notte ‘più buia’ (non necessariamente la più lunga) e quindi al più spaventosa. Coincide con l’inizio del mese di Yule, il mese del Solstizio d’Inverno.

Dato il buio imperante, è il tempo di riaccendere una fiammella per rasserenare e portare gioia e rinascita. Tanto con il calendario Giuliano quanto con quello Gregoriano, in sostanza era questo il momento in cui la luce del nuovo anno iniziava a rifare capolino e a lasciare sulla terra i suoi doni, con la promessa di una nuova primavera. Meraviglioso!

La festa di Santa Lucia, benché ora solitamente sia legata alla cultura cristiana e alla figura di Lucia da Siracusa, è quindi, in realtà, una antica celebrazione del solstizio d’inverno. È una festa molto sentita in Sicilia e nel Nord Est. Noi abbiamo origini venete e friulane e forse è per questo che la abbiamo sempre festeggiata, anche se viviamo in Piemonte.

Cosa succede a Santa Lucia?
Per la dolcissima tradizione popolare, Lucia, nella notte fra il 12 e il 13 dicembre, vaga per le strade con il suo asinello, fermandosi di casa in casa, cercando la via e la luce.
Le candele alla finestra la aiutano nel cammino; a chi le lascia accese, in segno di riconoscenza, Lucia offre piccoli doni e dolcetti prima di rimettersi in cammino.

Questa per me è la notte più magica dell’anno, un momento intimo e di amore tenero.
Assieme forse all’equinozio di Primavera, è la celebrazione che mi dà più gioia. È un inno alla luce.

È il tempo in cui a casa abbiamo sempre fatto l’albero (no! Non l’8 dicembre) -dopo tutto è una tradizione solstiziale- e in cui iniziano ufficialmente le feste di inverno. Forse è una antica memoria delle feste del solstizio, il momento che ricorda che tutto è ciclico.
Non lo so, so che per noi è sempre stato così, anche quando forse non sapevamo la storia; so solo che la mattina di Santa Lucia nella mia calza trovi i dolcetti ❤️ e che inizio a fare i biscotti natalizi.

Felicità.

P.S. Vi racconto presto di altre tradizioni del periodo, di Babbo Natale, dell’abete e di vari portatori di doni. È proprio un tempo che sto rivalutando. Una volta lo adoravo, poi mi è venuto a noia, ora lo sto riscoprendo sotto una veste magica e antica.

Festeggiate Santa Lucia? Altre feste invernali diverse dal Natale?

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