La maledizione di Goldwing Abbey vol. 1 – review party

La cittadina di Thunderbay è famosa per tre cose in particolare: le straordinarie origini del proprio nome, il monastero di Goldwing e il Golden Ruby Festival.

Le tre cose sono strettamente correlate e legate a un’antica famiglia benemerita della città, i Gold.

Ma sono anche strettamente correlate per il fatto che Becca e Joy, sorelle, vivono a Thunderbay, desiderano ardentemente vincere la competizione in maschera del Golden Ruby Festival e intendono farlo appropriandosi di due degli incantevoli abiti che, stando ai racconti della nonna, si trovano nella ‘Camera delle Meraviglie’ della Goldwing Abbey.

Quando comunicano ai genitori l’intenzione di addentrarsi nel monastero apparentemente disabitato la madre va su tutte le furie, ma la sua sembra più paura che disappunto per una bravata. Ci saranno ancora le monache? 

Forse i racconti della nonna Milly, che tanto disturbavano la madre delle ragazze, sono veri e le suore vivono nel monastero. Come mai c’è questa incertezza circa la presenza delle monache?

Le sorelle nella notte si addentrano nell’antico edificio in cerca degli abiti e, proprio quando pensano di essere sole, vengono accolte da due suore che si rivelano subito molto cordiali e premurose. Tuttavia le espressioni di alcune sono strane, tradiscono i modi garbati e calorosi e svelano una infinita tristezza. Quando le ragazze riferiscono alla nonna l’accaduto, l’anziana donna che da anni rifiutava di tornare in città si precipita a casa loro raccomandandosi di non tornare al monastero prima del suo arrivo. C’è qualcosa che le ragazze devono sapere…

Qualcosa che c’entra con le storie che circolano su una maledizione e che rievocano dicerie secondo le quali parecchia gente che si è addentrata nei terreni del monastero poi non è tornata a casa.


In una immaginaria cittadina del Dorset si svolge ‘La maledizione di Goldwing Abbey’ libro di esordio di Maria Novella Giorli, una storia magica e un po’ tenebrosa, che unisce favola, magia e immaginario popolare e che riesce a tenere con il fiato sospeso e alimenta la voglia di sapere come andrà a finire e cosa si nasconde realmente nel monastero.

E alla fine, quando tutto sembra risolto, arriva un colpo di scena che apre la strada a un secondo capitolo (a cui so che l’autrice sta già lavorando).

Ho fatto inizialmente un po’ fatica a inquadrare la storia, a capire per che età fosse indicato. Le illustrazioni e alcune caratterizzazioni dei personaggi mi hanno portata a pensare a un pubblico giovane giovane, ma poi certi passaggi e atmosfere un po’ cupe mi è parso fossero più adatti almeno a degli adolescenti. Certamente è un libro che può piacere ai ragazzi.

Però, alla fine sapere cosa ho capito?

Che il romanzo di debutto di Maria Novella Giorli è una storia per chi ama le fiabe, le favole e le storie misteriose. Non c’è un’età ‘giusta’. È per chi si addentrerebbe in antichi manieri in cerca di fantasmi e porte segrete, per chi starebbe ore attorno al fuoco ad ascoltare vecchie storie un po’ paurose ma non troppo, per chi di fronte a un libro antico si chiede se contenga della magia e di fronte a un amuleto si domanda se sia la chiave di uno scrigno pieno di tesori. Che poi questo qualcuno abbia i calzoni corti o i capelli grigi poco importa.

Ed è anche una storia che, nata da realmente un sogno, sotto sotto porta a riflettere su quanto la vanità e la non accettazione possano diventare la nostra stessa prigione.


Sono contenta di avere partecipato al review party e, come sempre, ringrazio l’autrice e tutte le persone che si sono impegnate a organizzare questo piacevole evento. Mi piacciono i review party, c’è sempre un certo fermento e un bell’entusiasmo da parte di tutti. Si fa parte di qualcosa per qualcuno.

Per me è sicuramente un’occasione di leggere storie che altrimenti forse non incontrerei mai, di esplorare nuovi mondi e conoscere nuove persone, nuovi stili e nuovi generi; ed è un bel modo di supportare chi si avventura lungo le strade della narrativa per portare altra avventura a noi lettori. 

Qui i nomi di tutti i blog e account Instagram che partecipano

Se volete leggere il libro, è disponibile in cartaceo e in ebook su Amazon. Sono 260 pagine, si legge in fretta. A me ha tenuto buona compagnia durante un viaggio in auto un po’ lungo che altrimenti sarebbe stato decisamente noioso. No, ovviamente non guidavo io. 😛

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